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Pesto alla Genovese (con frullatore)



Pesto alla Genovese

Pesto alla Genovese

Il pesto alla genovese è sicuramente uno dei condimenti italiani più noti al mondo. Molto facile da preparare, avendo a disposizione un basilico adatto (senza sentori di menta, insomma, come spesso capita a quelli cresciuti a sud) ed un mortaio. In mancanza di questo può essere usato anche un frullatore a condizione di stare attenti a non surriscaldare il composto: il pesto diventerebbe amaro e si rovinerebbe il colore. Meglio quindi procedere usando il ghiaccio, in questo modo.

Un bel mazzetto di di basilico appena colto;
60 g di pecorino sardo grattugiato;
50 g di parmigiano grattugiato;
1 spicchi d’aglio;
1/2 bicchiere ca. di olio extra-vergine d’oliva ligure;
30 g. di pinoli

Pesto alla Genovese

Pesto alla Genovese


Innanzitutto, ho riposto boccale e lama del minipimer in freezer, in modo da averli ben freddi. Per un pesto accettabile anche se non preparato con il mortaio, infatti, il freddo è molto importante. Se surriscaldato, il basilico annerisce e diventa amaro. Per cui, colpetti di miniper veloci e rapidi, in modo da non rriscaladare troppo il composto. E – per quanto possibile – ingredienti e attrezzi freddi.

Il resto, poi è semplicissimo.

Ho cimato le piantine, raccogliendo un bel po’ di foglie che ho pulito con uno strofinaccio. Poi le ho messe nel boccale del minipimer, insieme ad uno spicchio di aglio bello grande e ai pinoli, alternando strati di foglie ad un po’ di olio (in modo da evitare il più possibile il contatto diretto tra lama e foglia). Ho aggiunto poi un pugnetto di pecorino sardo mescolato a del parmigiano ed ho iniziato a frullare. Colpetti corti e veloci, come dicevo prima, in modo da non surriscaldare il composto.

Pesto alla Genovese

Pesto alla Genovese

Praticamente, manco il tempo di pensarci ed è già pronto. Un assaggio,ora, per controllare il gusto e per aggiungere – se necessario – altro formaggio o olio. Poi, al momento del condimento della pasta, un goccio di acqua di cottura per stemperarlo e – in pochi secondi – i vermicelli son pronti per essere serviti.
Da provare anche come condimento nel minestrone.

E’ buono anche sulla focaccia, sulle bruschette, sulle patate bollite. A Genova si aggiungono anche fagiolini e patate che si fanno cuocere insieme
alla pasta.

Qui, la discussione nel forum. Dove, qualora ne abbiate bisogno, potete anche chiedere aiuto.

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