I taralli napletani n’zogna (strutto) e pepe



Taralli tipici della tradizione partenopea, quasi certamente nacquero come modo di utilizzare gli avanzi di pasta di pane, che veniva impastata con un po’ di strutto, abbondante pepe e mandorle intere. Un tempo venivano venduti per strada da caratteristici venditori ambulanti che li trasportavano in ceste, protetti da coperte, per mantenerli caldi e fragranti. Un’antica canzone napoletana (del 1920 credo) dice che addirittura si consumassero bagnati nell’acqua di mare!

‘E ffigliole, pe’ sottaviento,
mo se fanno na zuppetella
cu ‘e taralle ‘int’a ll’acqua ‘e mare…
Ll’acqua smòppeta, fragne e pare
ca ‘e mmanelle só’ tutte ‘argiento…

Sono semplicissimi da fare e veramente gustosi. Uno di quei sapori semplici e familiari, che mi riporta indietro nel tempo e che desidero ancor di piu’, proprio quando mi sento ‘comme ‘a sporta d’o tarallaro.
Se vi interessa un po’ di storia, guardate qui

 

Servono:
30 gr di lievito di birra (12 gr. lievito disidratato)
100 gr. di farina
poca acqua tiepida
———————————
500 gr farina
200 gr strutto
acqua q.b.
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di pepe nero
———————————
200 gr. di mandorle intere con la buccia
Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida
Disporre la farina a fontana in una ciotola e versarvi nel mezzo il lievito sciolto ed impastare aggiungendo acqua, se necessrio, fino ad ottenere un panetto molto morbido ed umido.
Coprire e lasciar lievitare per un’ora.
In un’altra ciotola, mescolare il resto della farina con il sale ed il pepe, aggiungere lo strutto e sabbiare l’impasto.
Tostare 80 gr. circa di mandorle in forno a 180° per pochi minuti e tritarle grossolanamente.
Quando il panetto avra’ raddoppiato di volume, incorporarlo all’impasto precedentemente sabbiato; aggiungendo acqua tiepida quanto basta per ottenere un impasto morbido. La pasta non va lavorata molto, se si desiderano dei taralli croccanti e friabili.
Formare dei rotolini d’impasto dello spessore di circa 1 cm e lunghi circa 20 cm.. Intrecciarne due per volta e formando delle ciambelle.
Decorare le ciambelle con le mandorle intere, spingendole bene nell’impasto (io intingo la mandorla in un po’ d’acqua per farla aderire meglio)
Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per almeno due ore.
Infornare a 180° fino alla doratura ( 45 minuti-1 ora).

 

taralli n'zogna (strutto) e pepe napoletani

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