La pizza “sospesa” della Pizzeria da Concettina ai Tre Santi
“Per conoscere davvero Napoli dovete viverci a lungo, e magari prepararvi a questa esperienza riflettendo a lungo su quanto hanno scritto, recitato o cantato grandi artisti come Eduardo, Troisi o Daniele.
Ci sono però luoghi magici, capaci di offrirvi da soli una sintesi perfetta di ciò che nessun reportage giornalistico su Napoli potrà mai spiegarvi. Uno di questi è per esempio la storica Pizzeria da Pizzeria da Concettina ai Tre Santi, dove capirete quali straordinari livelli di qualità e di efficienza si possano raggiungere anche in quei quartieri popolari (qui siamo alla Sanità, ed i 3 santi sono quelli raffigurati in una edicola votiva posta all’ingresso) che solitamente si definiscono “difficili”.
Ciro Oliva e la sua famiglia compiono qui il miracolo di offrire un prodotto di leggerezza e gusto straordinari assieme ad un servizio perfetto, che inizia con la distribuzione gratuita di assaggini di pizza ai clienti in fila, in paziente attesa del loro turno, e si conclude con la contabilizzazione in tempo reale (su una apposita lavagna a vista) dei “sospesi” offerti dai clienti a chi non può permettersi il lusso di una pizza. Stasera alle 22 le pizze a disposizione erano 479. Un numero incredibile, che spiega da solo perché Napoli è una città senza uguali al mondo.”
Antonio Lucisano
L’iniziativa “Pizza Sospesa”, che ha affascinato i media di tutta Europa, è una delle tipiche trovate della gente di Napoli. In questo caso della famiglia Oliva e della giornalista enogastronomia Monica Piscitelli. Parte da una prassi consolidata in pizzeria e da un’idea semplicissima: offrire una pizza fumante e saporita anche a chi non può pagarsela. In passato, e in pochi bar della città ancora oggi, si faceva così con il caffè: l’avventore che ne aveva consumato uno, ne lasciava un altro pagato per chi ne avesse necessità. In questo modo i meno fortunati potevano passare al bar e ricevere l’inaspettato dono di un ristoro caldo. Lanciata a giugno 2013, “Pizza Sospesa” ha visto tra i primi contributori il comico Paolantoni.Ogni giorno, con i fondi della iniziativa, alimentata dalla famiglia e dai benefattori, gli Oliva sfornano una decina di pizze per chi ne fa richiesta dando una fuggevole occhiata alla lavagna esposta nel locale che riporta il numero di quelle disponibili.






