Ma quando compriamo delle uova, sappiamo davvero quello che stiamo facendo? Eccovi una piccola guida, che spiega la differenza tra i diversi tipi di uova attraverso il primo numero del complesso codice stampato sul guscio.
“0” sta a significare un allevamento di tipo biologico, che utilizza mangimi e foraggi provenienti da agricoltura biologica (prodotti senza l’utilizzo di concimi chimici di sintesi e prodotti fitosanitari), integrabili fino al 20% con prodotti tradizionali. Gli animali sono in grado di razzolare liberamente all’aperto.
“1” corrisponde all’allevamento all’aperto: le galline sono liberi per una parte della giornata. Le galline possono razzolare all’aperto per alcune ore al giorno e le uova possono essere deposte sul terreno o nei nidi. La densità all’esterno di questo allevamento sono di 1 gallina ogni 4 mq.
“2” è il codice relativo all’allevamento a terra: questa tipologia consente all’animale di muoversi non all’aperto ma in un ambiente chiuso, per esempio in grandi capannoni dove le galline depongono le uova per terra, sulla lettiera o nei nidi. La densità di questo allevamento sono di 4 galline su ogni 1 mq.
“3” infine corrisponde all’allevamento in gabbia: le galline non hanno alcuna libertà di movimento ma trascorrono la loro vita in gabbie, dove depongono le uova. In ogni metro quadrato di gabbia ci sono fino a 25 galline e possono essere impilati sull’altro sino a 4-6 ordini di gabbie. Le uova sono deposte su un nastro trasportatore che le raccoglie automaticamente.
In sintesi, quindi, nel momento in cui acquistiamo delle uova, dovremmo – per il loro ma anche per il nostro benessere – scegliere uova di tipo 0 o 1. Da evitare come la peste quelle di tipo 3: per sopravvivere in un ambiente tanto promiscuo ed esposto alle infezioni le galline sono imbottite di medicine oltre che di mangime. Le uova di di tipo 2, se proveniente da allevamenti intensivi, non sono purtroppo molto diverse: le galline sono chiuse in spazio dove non hanno libertà di movimento sufficiente alla loro salute e sono costrette a vivere la loro vita in spazi colmi dei loro stessi escrementi.
Non siete convinti? Guardate un po’ questo video che spiega più di mille parole le condizioni di vita delle galline negli allevamenti in gabbia.










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[…] deve essere ottenuto da pane comune, senza strutto.Le uova, beh lo sapete già ma ve lo ricordo: mai uova in gabbia. Il brodo, nel momento in cui “calate” i passatelli deve bollire piano, altrimenti rischia di […]
[…] 1 cucchiaino di zucchero, una noce di burro o strutto. 700gr ricotta di pecora 500 gr di zucchero 7 uova una “noce” di burro essenza di vaniglia, o vaniglia in polvere (ovviamente, naturale) […]