La ricetta dei Frati fritti sardi

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Frati fritti

I frati fritti sardi sono uno dei dolci fritti più rappresentativi della tradizione sarda. Morbidi, dorati e profumati, devono il loro nome alla forma e al colore che ricordano il saio dei frati.
Un dolce nato povero, legato alle feste e al Carnevale, che cambia leggermente
da zona a zona ma conserva sempre la stessa anima: un impasto lievitato,
ben lavorato, che in frittura si gonfia diventando leggero e arioso.

Questa mia versione dei frati fritti, viene da una discussione dal nostro gruppo FB di cucina.

Ingredienti per circa 50 frati fritti

  • 1 kg di farina (500 g farina 0 + 500 g farina manitoba)
  • 500 g di latte intero
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 g di burro
  • 5 uova medie
  • Scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • Succo di 1 arancia
  • 1 bicchierino di grappa
  • 12 g di lievito di birra fresco (impasto in planetaria)
  • 24 g di lievito di birra fresco (impasto a mano)
  • 15 g di sale fino
  • 1 cucchiaino di pasta di arancia per panettone (facoltativo)

Per la frittura e la finitura

  • Olio di semi di arachide
  • Zucchero semolato

Nota sugli ingredienti

Quando impasto in planetaria utilizzo ingredienti freddi di frigorifero.
Se invece impastate a mano, è preferibile usare ingredienti a temperatura ambiente.

Preparazione dell’impasto

Inserite nella ciotola della planetaria le farine, il lievito di birra sbriciolato,
il succo di arancia, la grappa, il latte e le scorze grattugiate degli agrumi.
Avviate la planetaria a bassa velocità con il gancio e lavorate fino a quando
il latte è completamente assorbito.

A parte sbattete leggermente le uova con lo zucchero utilizzando una forchetta,
senza montarle. Iniziate ad aggiungerle all’impasto poco per volta,
inserendo la dose successiva solo quando la precedente è stata completamente assorbita.
Procedete così fino a esaurimento, facendo attenzione a non superare
i 26 gradi di temperatura dell’impasto.

Con l’ultima aggiunta di uova unite anche il sale.

Quando l’impasto è ben incordato, aggiungete il burro a dadini, leggermente ammorbidito tra le dita. Inseritelo poco per volta, aggiungendo il successivo solo quando il precedente è stato completamente assorbito.

Prima lievitazione

Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente imburrata, coprite con una tovaglia e lasciate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
Successivamente mettete in frigorifero e lasciate lievitare per tutta la notte.

Formatura dei frati fritti

Il giorno seguente rovesciate l’impasto su un piano di lavoro in legno e dividetelo in pezzature da circa 45 g ciascuna. Con queste dosi otterrete circa 50 frati fritti.

Formate delle palline lisce, copritele con una tovaglia di cotone e poi con un plaid, utile a mantenere un ambiente leggermente umido.
Lasciate lievitare fino a quando risultano ben gonfie.

Frittura

Scaldate l’olio di semi di arachide a una temperatura di 165–170 gradi.

Poco prima di friggere, praticate il foro centrale di ogni pallina utilizzando il manico di un cucchiaio di legno.

Immergete i frati fritti nell’olio caldo. Lasciateli qualche secondo senza muoverli, quindi girateli. Proseguite la frittura girandoli una sola volta, ino a quando risultano uniformemente dorati.

Scolateli su carta assorbente.

Finitura

Quando sono ancora tiepidi, passateli nello zucchero semolato,
avendo cura di ricoprirli in modo uniforme.

I frati fritti sardi vanno consumati preferibilmente in giornata, quando sono al massimo della loro fragranza e morbidezza.

Consigli utili

  • Una frittura lenta è essenziale per una cottura uniforme anche all’interno.
  • La lievitazione notturna in frigorifero migliora struttura e profumo.
  • La pasta di arancia è facoltativa, ma aggiunge una nota aromatica elegante.
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