La ricetta degli Ericini siciliani

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Cosa sono gli Ericini?

Questi pasticcini sono un pilastro dei “dolci di badia” siciliani (i dolci dei conventi). Ecco cosa li rende speciali:

  • La Base: Sono fatti con una ricca pasta di mandorla, che unisce mandorle siciliane finemente tritate, zucchero e albumi d’uovo.

  • Il Ripieno: La maggior parte degli Ericini ha un cuore nascosto, solitamente una conserva di cedro o zuccata (zucca candita).

  • La Decorazione: Sono decorati a mano con volute colorate di glassa di zucchero o pasta di mandorle colorata, spesso modellate in delicati motivi floreali o astratti.


La storia dietro il dolce

La fondatrice della pasticceria, Maria Grammatico, è una figura leggendaria della gastronomia italiana. Ha imparato le ricette segrete di questi dolci crescendo nell’orfanotrofio e convento di San Carlo a Erice. A quel tempo, le suore di clausura erano le principali custodi di queste antiche ricette e vendevano i pasticcini attraverso una “ruota” (un tamburo di legno girevole) per sostenere il convento.

Quando Maria lasciò il convento, aprì la sua bottega, rendendo pubbliche queste ricette “segrete” e facendo di Erice una meta mondiale per gli amanti della pasticceria.

Varianti comuni

Mentre quelli nella tua foto sono i classici dolcetti di mandorla glassati, Maria Grammatico è famosa anche per:

  • Genovesi di Erice: Pasticcini di frolla caldi, ripieni di crema pasticcera al limone e spolverati di zucchero a velo.

  • Frutta Martorana: Marzapane incredibilmente realistico, modellato e dipinto per sembrare vera frutta.

La ricetta degli Ericini siciliani

Ingredienti

800 gr di mandorle dolci pelate e macinate
200 gr di mandorle amare pelate e macinate
225 grammi di acqua
400 grammi di conserva di cedro
1 bustina di vaniglia
1 kg di zucchero
Coloranti per alimenti

Zuccata o confettura di cedro per il ripieno

Ingredienti per la glassa

300 grammi di zucchero
200 g. di acqua

Procedimento

Preparazione dell’impasto

Impastate a freddo le mandorle, con l’acqua e lo zucchero, aggiungete la vaniglia e passate il composto in un frullatore fino a quando non sia divenuto morbido ed omogeneo.

Preparazione degli Ericini

Aiutandovi con un po’ di zucchero a velo, così che non si appiccichi, stendete la pasta di mandorle fino a ottenere delle strisce spesse circa mezzo centimetro.
A parte, modellate la zuccata e la conserva di cedro in piccoli cilindri di circa 2 cm di diametro e sistemateli al centro di ogni striscia di impasto.
Sempre spolverando leggermente con zucchero a velo, arrotolate la pasta di mandorle intorno al ripieno formando un rotolo. Con un coltello affilato tagliate poi dei pezzi di circa 3 cm di lunghezza e lavorateli con le mani bagnate in modo da dare una forma tonda.

Preparazione della glassa e decorazione

Sciogliete in un tegame, a fuoco basso, mescolando continuamente, lo zucchero in l’acqua. Frullate la glassa fino a che non sia diventata bianca e versatela sulle formine (appoggiate su una grata). Mettete, per poco tempo, le paste preparate nel forno a fuoco basso e fateli asciugare e sistemateli nei pirottini.

Se volete preparare decorazioni simili a quelle tipiche, preparate un po’ di glassa in più e coloratela con coloranti alimentari. Poi decorate come nella foto usando una tasca per dolci o un cono di carta forno.

Non riuscite a trovare la conserva di cedro o la zuccata?

Fate così: prendete del cedro candito, tagliatelo a dadini e frullatelo con un po’ di miele e un po’ di sciroppo di zucchero fino a che non diventa crema.
Non è difficile. E gli ericini fatti così non saranno quelli di Maria Grammatico ma sono buonissimi.

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