Pesche dolci modenesi all’alchermes

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Le pesche dolci modenesi sono uno di quei dolci che raccontano bene la tradizione emiliana: ingredienti semplici, lavorazioni senza complicazioni e un risultato capace di trasformare una preparazione quotidiana in un dolce da festa.

L’impasto nasce dalla stessa famiglia del bensone modenese: farina, uova, zucchero e il profumo degli agrumi. In questo caso però c’è il burro al posto dello strutto, nella versione più diffusa, e una quantità leggermente inferiore di zucchero.

Le pesche dolci erano considerate un dolce delle feste perché richiedevano qualche attenzione in più: formare le semisfere, scavarle, unirle con una farcitura e completarle con l’alchermes e lo zucchero.

Il ripieno tradizionale era quello dei grandi dolci della domenica: crema pasticcera, crema al cioccolato (preparata semplicemente aggiungendo 100 gr di cioccolato fondente a 500 gr di crema pasticcera calda) oppure il savor, la conserva emiliana a base di mosto cotto e frutta. Sapori familiari, gli stessi della zuppa inglese, altro grande dolce della tradizione emiliana.

Un dolce semplice, quindi, ma con l’aspetto allegro e curato dei dolci preparati per celebrare qualcosa.

Ingredienti per circa 25 pesche dolci

  • 500 g di farina debole
  • 170 g di zucchero
  • 100 g di burro morbido (oppure strutto, per una versione più tradizionale)
  • 2 uova intere
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • oppure 8 g di cremor tartaro e 4 g di bicarbonato
  • scorza grattugiata di limone o arancia, oppure pasta d’arancia, per profumare l’impasto
  • latte quanto basta per ammorbidire l’impasto

Per farcire e decorare

  • crema pasticcera, crema al cioccolato oppure savor
  • alchermes
  • zucchero semolato

Come preparare le pesche dolci modenesi

Mettete nella ciotola della planetaria la farina, lo zucchero, le uova, il lievito per dolci, la scorza grattugiata degli agrumi, il sale e il burro morbido a temperatura ambiente.
Iniziate a lavorare l’impasto con il gancio e aggiungete il latte poco alla volta, fino a ottenere un composto morbido, omogeneo e facilmente lavorabile.
Trasferite l’impasto sul piano di lavoro e staccate dei pezzi di circa 20 g ciascuno. Formate delle palline regolari lavorandole brevemente con le mani e disponetele su una teglia rivestita con carta forno.

Cottura delle semisfere

Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti.
Le semisfere dovranno risultare leggermente dorate, senza scurire troppo. Non preoccupatevi se sulla superficie compariranno piccole crepe: è una caratteristica normale delle pesche dolci modenesi e contribuirà al loro aspetto rustico.
Lasciatele raffreddare per una decina di minuti prima di procedere alla farcitura.

Come farcire e assemblare le pesche dolci

Quando le semisfere sono ancora leggermente tiepide, scavate delicatamente la parte piatta con un cucchiaino, creando una piccola cavità.
Riempite una metà con la crema pasticcera, la crema al cioccolato oppure il savor, poi unite una seconda semisfera formando la pesca dolce.

La finitura con l’alchermes

Passate velocemente ogni pesca nell’alchermes, senza inzupparla troppo. Deve solo colorare la superficie e profumarla, lasciando il dolce morbido ma non bagnato.
Se il gusto dell’alchermes vi sembra troppo intenso, potete diluirlo con un po’ d’acqua.
Subito dopo passatela nello zucchero semolato, ricoprendola completamente.
Lasciate riposare le pesche dolci prima di servirle: il riposo permetterà alla crema di armonizzarsi con l’impasto e renderà il dolce ancora più buono.

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