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Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Con la nostra Maestra Alessandra Tommei

Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda alessandratommei » 14/02/2010, 2:24

Bisogna chiarire fin da subito che, anche chi di voi si avvicina per la prima volta alla fotografia digitale, dovrà pensare, seguendo questo corso, di dimenticare le funzioni automatiche della propria fotocamera. Diversamente non riuscirà a seguire e comprendere cosa avviene quando si scatta una fotografia.

Tutti saprete che, in tutte le ricette, esistono ingredienti che, amalgamati e ben dosati, formeranno in seguito, uno squisito piatto.
Bene, la fotografia sara’ il nostro piatto da preparare con cura e amore.
L’ingrediente principale e’ la luce! Guardacaso 
Ma non e’ l’unico ingrediente. Esistono anche il colpo d’occhio e la creativita’!!!

Per fare una buona fotografia occorrono altri elementi importanti che in cucina (sempre per seguire questa similitudine) si chiamerebbero strumenti di lavoro, suppellettili ecc…
In fotografia sono gli strumenti per dosare la luce.

Questi sono formati da 3 cose importantissime e che lavorano in sincronia tra di loro.
Sono Il DIAFRAMMA, L’ESPOSIZIONE (O OTTURAZIONE) E GLI ISO
Questi tre elementi formeranno il triangolo perfetto su cui lavorare e sono gli elementi che trasporteranno l’immagine che avete visto e che avete intenzione di immortalare, sul sensore.
Il sensore altro non è che ciò che nel digitale sostituisce la pellicola di una volta.
L’ISO e’ ciò che al tempo della pellicola si chiamava ASA . Mi limito per ora a dire che il valore ISO e’ quello che stabilisce la velocita’ con cui i dati che passano attraverso il diaframma vengono trasportati sul sensore. Detta cosi sembra qualcosa di insignificante ma vedremo in seguito invece, quale sara’ l’importanza della scelta del valore ISO.
Il DIAFRAMMA e’ un anello formato da lamelle che si sovrappongono che si apre e si chiude esattamente come fa un rubinetto da cui scende acqua. Piu’ il diaframma e’ aperto e piu’ luce passa. Immaginate una fascio di luce di grande diametro che attraversa il vostro obiettivo… mentre se chiudiamo il diaframma il buco si rimpicciolisce e il fascio di luce che vi passa si riduce di conseguenza. Se immaginate la cosa come se fosse un rubinetto da cui scende acqua non vi riuscira’ difficile immaginare che con il rubinetto molto aperto, l’acqua che scende formera’ un fascio un po’ dispersivo ai lati, mentre se lo chiudiamo, il filo d’acqua che scende sara’ piu’ dritto e preciso. Ecco, il diaframma porta la luce al sensore esattamente in questo modo!

Dovete pero’ considerare che i valori del diaframma possono ingannare.
Infatti essi partono da f/2 (per alcuni obiettivi) o f/4 (nella maggior parte degli obiettivi) fino ad arrivare a f/22 o piu’. Ma ricordatevi che f/2 significa MASSIMA APERTURA mentre f/22 significa MASSIMA CHIUSURA!!!
Inizialmente potrete sentirvi un po’ confusi nell’utilizzare questi valori ma vedrete che col tempo vi abituerete.
L’ESPOSIZIONE (o OTTURAZIONE) e’ la velocità di scatto, ossia la velocita’ con cui la luce passa attraverso il diaframma (i valori della velocità ISO entrano in gioco dopo che la luce ha attraversato il diaframma).

Detto questo diventa gia’ piu’ facile capire che se io utilizzo un apertura di diaframa f/2 (quindi diaframma molto aperto e molta luce che puo’ entrarvi) e un tempo di scatto lento (quindi molto tempo in cui questa luce attraversa il diaframma) faccio passare talmente tanta luce che sul sensore non potra’ esserci altro che luce pura, ossia un’immagine totalmente bianca per sovraesposizione.
Al contrario, se chiudo tali valori, entrera’ cosi’ poca luce da farmi ottenere un’immagine completamente nera. (totalmente sottoesposta)
Solo il giusto dosaggio di questi 2 valori permettera’ alla luce di raggiungere il sensore nella giusta quantita’ in modo da formare un’immagine perfettamente esposta.
Fortunatamente in nostro aiuto accorre l’esposimetro: quella scaletta graduata che si vede guardando all’interno del mirino.
Bene, tenete presente che per ottenere una buona esposizione il valore di quella scaletta deve essere a zero, ossia a meta’.
Quindi se noi agiamo sui valori del diaframma, per ottenere la giusta otturazione, non dobbiamo fare altro che regolare i tempi di scatto osservando quella scaletta all’interno del mirino e ruotando la ghiera dell’otturatore fino a che la tacchetta sara’ esattamente al centro!
Eccoci pronti per affrontare il primo esercizio sul campo, con la vostra fotocamera in mano e pronti allo scatto.
Naturalmente non abbiate timore a dire cosa non avete capito.
:)
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda alessandratommei » 14/02/2010, 2:25

Per ora cominciate a familiarizzare con queste prime nozioni.
Presto arrivera' il primo esercizio :grin:
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda TinaZappacosta » 14/02/2010, 21:00

Grazie mille Alessandra :)
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda TeresaDeMasi » 15/02/2010, 12:32

Ringrazio alessandra e intervengo per ricordare modalità e tempi.

Avete dieci giorni per digerire questo argomento, prima di passare alla prossima lezione. Per eventuali dubbi, gli iscritti al corso possono intervenire qui. Gli altri, possono aprire topic in discorsi (in modo da dare il massimo della visibilità), usando un tag apposito: [corso di fotografia]. Saremo poi noi moderatori a spostare nell'apposito forum.

E mo' sveglia, al lavoro! :grin:
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda Smpiu » 16/02/2010, 13:19

Grazie
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda TeresaDeMasi » 17/02/2010, 1:39

Neanche una domanda? Da nessuno? Mmazza. che bravi che siete... :grin:
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda alessandratommei » 17/02/2010, 1:59

ma almeno state studiando??? 8-)
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda Smpiu » 17/02/2010, 13:09

8-O quello che hai scritto pare chiaro.
Appena riesco a prendere in mano la macchinetta fotografica.. spero lo sia nello stesso modo.
SE posso chiedere.. ma le digitali rispetto alle "vecchie" reflex con rullino che diversità hanno?
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda alessandratommei » 17/02/2010, 13:46

alcune differenze ci sono anche se piccolo, anche per quanto riguarda la regolazione dell'esposizione.
Ma la differenza piu' importante sta nel fatto di poter verificare immediatamente lo scatto sul display invece di attendere lo sviluppo della pellicola.
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda ciaoangy » 18/02/2010, 0:19

Io per capire bene avrei bisogno della digitale ma fino a domenica non è disponibile....quindi inizio a studiare da lunedì e sicuramente avrò molte domande da porre! :)
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda TeresaDeMasi » 18/02/2010, 1:30

ciaoangy ha scritto:Io per capire bene avrei bisogno della digitale ma fino a domenica non è disponibile....quindi inizio a studiare da lunedì e sicuramente avrò molte domande da porre! :)


Beh, queste sono nozioni teoriche su cui gia' potrebbero sorgere dubbi, secondo me...
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda ciaoangy » 18/02/2010, 11:36

TeresaGennarino ha scritto:
ciaoangy ha scritto:Io per capire bene avrei bisogno della digitale ma fino a domenica non è disponibile....quindi inizio a studiare da lunedì e sicuramente avrò molte domande da porre! :)


Beh, queste sono nozioni teoriche su cui gia' potrebbero sorgere dubbi, secondo me...


Infatti ce ne sono...eccome se ce ne sono!

Ma vorei porre domande con la macchina in mano così da capire, in base alle risposte e diframma obiettivi, ecc a portata di mnao le risposte di Alessandra. Poi magari è solo una precauizone inutile! :)
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda salutistagolosa » 18/02/2010, 17:03

vabbe', allora una domanda dall'ultimo banco la faccio io :grin:

Alessandra, quando dici:

"Detto questo diventa gia’ piu’ facile capire che se io utilizzo un apertura di diaframa f/2 (quindi diaframma molto aperto e molta luce che puo’ entrarvi) e un tempo di scatto lento (quindi molto tempo in cui questa luce attraversa il diaframma) faccio passare talmente tanta luce che sul sensore non potra’ esserci altro che luce pura, ossia un’immagine totalmente bianca per sovraesposizione.
Al contrario, se chiudo tali valori, entrera’ cosi’ poca luce da farmi ottenere un’immagine completamente nera. (totalmente sottoesposta)
Solo il giusto dosaggio di questi 2 valori permettera’ alla luce di raggiungere il sensore nella giusta quantita’ in modo da formare un’immagine perfettamente esposta."

la mia domanda (penso stupida, ma sono proprio a zero) e': ma se apro poco il diaframma ma allungo i tempi, non mi viene una foto sfocata? bisogna per forza usare il cavalletto?
salutistagolosa
 
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda alessandratommei » 18/02/2010, 17:07

salutistagolosa ha scritto:vabbe', allora una domanda dall'ultimo banco la faccio io :grin:

Alessandra, quando dici:

"Detto questo diventa gia’ piu’ facile capire che se io utilizzo un apertura di diaframa f/2 (quindi diaframma molto aperto e molta luce che puo’ entrarvi) e un tempo di scatto lento (quindi molto tempo in cui questa luce attraversa il diaframma) faccio passare talmente tanta luce che sul sensore non potra’ esserci altro che luce pura, ossia un’immagine totalmente bianca per sovraesposizione.
Al contrario, se chiudo tali valori, entrera’ cosi’ poca luce da farmi ottenere un’immagine completamente nera. (totalmente sottoesposta)
Solo il giusto dosaggio di questi 2 valori permettera’ alla luce di raggiungere il sensore nella giusta quantita’ in modo da formare un’immagine perfettamente esposta."

la mia domanda (penso stupida, ma sono proprio a zero) e': ma se apro poco il diaframma ma allungo i tempi, non mi viene una foto sfocata? bisogna per forza usare il cavalletto?


Dipende da cosa stai fotografando e con che luce.
nel senso che se tu chiudi il diaframma e allunghi pero' i tempi ma c'e' troppa luce, sovraesponi. Devi controllare l'esposimetro che c'e' all'interno del mirino. Per ottenere una foto ben esposta la linea deve essere al centro.
La sfocatura di sfondo, inoltre, la ottieni piu' facilmente con il diaframma aperto.
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Re: Lezione N.1: Dimentichiamoci la modalita' automatica!

Messaggioda salutistagolosa » 18/02/2010, 17:11

alessandratommei ha scritto:Dipende da cosa stai fotografando e con che luce.
nel senso che se tu chiudi il diaframma e allunghi pero' i tempi ma c'e' troppa luce, sovraesponi. Devi controllare l'esposimetro che c'e' all'interno del mirino. Per ottenere una foto ben esposta la linea deve essere al centro.
La sfocatura di sfondo, inoltre, la ottieni piu' facilmente con il diaframma aperto.

scusa alessandra, non mi sono spiegata bene, intendevo una cosa piu' terra terra - poniamo il caso che io abbia gia' trovato la combinazione ideale di apertura diaframma e tempi di esposizione data la luce che ho, e supponi che il tempo di esposizione sia "lungo": se scatto la foto tenendo la macchina con le mani, ipotizzando che sia impossibile rimanere assolutamente immobili, non rischio di muovere la macchina, dato il tempo di esposizione "lungo", ed ottenere una foto tutta sfocata?
magari e' una domanda troppo terra terra.. :oops:
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