TOP

La ricetta delle Ossa dei Morti



La ricetta delle Ossa dei morti non è semplice: sicuramente però vale la pena di provarla. Per riportare alla vita un po’ della antiche tradizioni e per avvicinare con dolcezza i bambini al ricordo dei defunti. Provate questa ricetta delle ossa dei morti e confezionate i biscotti ottenuti in un sacchetto da regalo. E poi la mattina del due novembre, accompagnate i bambini  alla scoperta di questo regalo che viene da persone che loro non hanno conosciuto oppure che se ne sono andate troppo in fretta. Ma che comunque, a modo loro, continuano ad amarli.
Sia pure da lontano.

Questa, la ricetta delle ossa dei morti di Letizia, postata qualche anno fa nel forum.

Le ossa di morto sono dei dolcetti che qui in Sicilia insieme alla rame di Napoli e ai Totò si comprano e regalano durante il periodo della Commemorazione dei defunti.
A dire il vero dall’inizio di ottobre si trovano nei forni e dentro le pasticceria ed e’ molto facile tornare a casa con un sacchettino pieno di biscottini da sgranocchiare magari d’avanti alla tv proprio come per i pop- corn!
Molto dolci, speziati e croccanti hanno qualcosa che ricorda il torrone… con sopra questo guscio vuoto bianco che quando si addenta si frantuma come vetro.
Non è quindi un caso che girovagando sul web ho spesso trovato ricette che prevedevano meringa e mandorle… ma nella ricettina datami da una anziana donna di tutto questo nemmeno l’ombra!
Penso che le ricette variano da regione a regione ma dopo aver provato queste posso dire che questa ricetta delle ossa dei morti sia uguale a quella che si usa nei forni e nelle pasticcerie.

La ricetta delle ossa dei morti

LA RICETTA DELLE OSSA DEI MORTI

INGREDIENTI
1.200 kg di zucchero
1 kg di farina 00
300 ml d’acqua
un cucchiaino di cannella
un cucchiaino di chiodi di garofano tritati finemente
( io ho dimezzato gli ingredienti impastando 500 gr. di farina)

PROCEDIMENTO
In un pentolino portare quasi a bollore l’acqua spegnere la fiamma e mettere dentro lo zucchero mischiando con un cucchiaio (non otterrete un vero e proprio sciroppo visto che lo zucchero sarà molto di più rispetto all’acqua).
Impastare la farina e le spezie con l’acqua e lo zucchero fino ad ottenere un impasto liscio ma ben sodo.
Sul piano infarinato formate un filoncino e tagliate a tocchetti di circa 3 cm o la forma che più vi piace considerando che questa verra’ mantenuta durante la cottura.
Io ho decorato ogni tocchetto imprimendo la forma di una forchetta.

La ricetta delle ossa dei morti

A questo punto posizionarli su un vassoio coperto da carta forno e far asciugare al sole per almeno 3 giorni coprendo con del velo.
Non dovrete mai girarli.
Infornare a 180  su carta forno, distanziando bene tra loro, fin quando vedrete uscire dalla base del biscotto lo zucchero sciolto che tenderà a caramellarsi.
I biscotti si staccheranno facilmente quando saranno freddi.

Penso che questo prendere forma, che inizialmente mi sembrava una magia, dipenda dal fatto che il sole, colpendo i biscotti, asciughi quasi pietrificando la superficie mentre la base, a contatto con la carta forno, anche il terzo giorno risulti essere ancora umida.
Durante la cottura lo zucchero tende a sciogliersi e trova come unica via di fuga la base del biscotto lasciando questo scheletro di farina praticamente intatto.
Come risultato un guscio bianco vuoto fortemente aromatizzato alla cannella su una base caramellata che nell’insieme risulta davvero piacevole.
In effetti il guscio bianco di questi dolci ricorda molto una meringa anche se al gusto si capisce la consistenza poco zuccherina e la prevalenza di farina, anche la base caramellata e che si attacca ai denti ricorda vagamente il torrone e puo’ portare in inganno facendo pensare alla presenza di mandorle.Allora, vi è piaciuto quello che abbiamo scritto? Se sì, condividetelo nei vostri social… ci renderete felici!
E se avete bisogno di aiuto, ricordatevi che la pagina Facebook Scatti Golosi e Gennarino.org è a vostra disposizione: scriveteci un messaggio nella pagina e vi aiuteremo prima possibile!
Grazie a tutti!

Perché anche in cucina non si smette mai di imparare, di crescere e - soprattutto - di meravigliarsi.

«

»

what do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.