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Pesche di pasta brioche



Preparate da Tina, su ricetta di Paoletta.

Pesche di pasta brioche

 

Ingredienti

Farina americana manitoba 250g
farina tipo “00” 250g
zucchero 50g
lievito di birra 25g
uova 400g
burro125g
sale 5g
latte 10cl

Preparazione

Sciogliere il lievito nel latte tiepido ed iniziare l’impasto unendo a poco a poco le uova quindi tutti gli altri ingredienti, ultimo il burro. L’impasto va lavorato a lungo finché non si incorda. Farlo riposare un’oretta e quindi preparare delle piccole palline e porle su una teglia foderata di carta forno. La pasta è molto molle, nel caso si avesse difficoltà a formare delle palline aiutarsi con poca farina oppure utilizzare una tasca senza bocchetta. Farle lievitare bene quindi cuocerle in forno a 190°C per circa 10 min, (dipende dalla grandezza). Preparare uno sciroppo con acqua, zucchero ed un pochino di liquore preferito (ho usato maraschino, mi sembra) ed inzupparvi le palline. Farle leggermente sgocciolare, spruzzarle di alchermes per colorirle leggermente e quindi passarle nello zucchero. Accoppiarle unendo fra le due un po’ di crema pasticcera al limone. Decorare con un puntone di crema ed una ciliegina.

Ecco come ho proceduto io:
Ho utilizzato Manitoba pura (Lo Conte) per paura che l’impasto risultasse troppo liquido e quindi, a me ingestibile. Sbagliando, ho misurato le uova senza il guscio, ne sono risultate quasi 7, di conseguenza, mentre l’impasto era nella mdp mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava, ed ho aggiunto altri 50g di farina, non ho voluto andare oltre per paura di modificare le caratteristiche del lievitato. L’impasto, dopo 15 minuti nella mdp, non si incordava a dovere, quindi ho tirato fuori ed ho impastato a mano per altri 20 minuti, “sbattendo” con forza e facendo andare la mano dal basso verso l’alto, in modo da far incorporare aria ed attivare così il glutine. Quando ho visto che iniziavano a formarsi le prime bolle, segno dell’elasticità dell’impasto, mi sono tranquillizzata, anche se ho continuato ad impastare fino a che non mi sono resa conto che l’impasto quasi non si staccava dalle pareti.
Ecco il risultato:

Dopo la prima lievitazione, ho dato due pieghe del 2 tipo ed ho proceduto con la formatura. Essendo un impasto molto morbido ed elastico, abbastanza simile a quello del babà, con mani imburrate l’ho avvolto e fatto scivolare fra indice e pollice, per poi strozzarlo alla fine unendo le due dita, dando vita, così, alle palline. Se si formavano bolle d’aria, che sarebbero andate ad inficiare sull’estetica del prodotto finale, ho schiacciato e riavvolto. Messe in teglia, ben distanziate le une dalle altre, in un’ora erano lievitate, ho fatto la prova del dito.

Per curiosità personale, ho formato anche un piccolo babà, per vedere cosa ne uscisse fuori.

Ecco:

Pesche di pasta brioche

Come da ricetta, seguita da questo momento in poi scrupolosamente fino al termine della preparazione, ho messo in forno statico a 190° per 10 minuti, questo è il risultato:

Pesche di pasta brioche

Per farcire ho utilizzato la profumata crema al limoncello di Paoletta; la trovate qui

Per la bagna, ho preparato lo sciroppo del babà che faccio di solito.

Sciogliere 375g gr zucchero in mezzo litro di acqua e lasciare bollire per 5 minuti. Versare questo sciroppo tiepido in una bottiglia da litro ed aggiungere rum fino a completare il litro.

Tina

 

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Grazie a tutti!

Teresa De Masi

Perché anche in cucina non si smette mai di imparare, di crescere e - soprattutto - di meravigliarsi.

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