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Crispelle di riso catanesi



Ricetta ed esecuzione di Carlo Sichel di quelli che  sono i più classici dolci di San Giuseppe della città di Catania: Crispeddi di risu a Binirittina

Si tratta di frittelle di riso, condite con miele e zucchero a velo la cui ricetta risale al 1700 e che devono il loro nome dal Convento dei Benedettini di Piazza Dante.

Ecco la ricetta:
Per 16 crispelle:

g. 200 di riso
g. 100 di farina 00
Latte l 0,3
Acqua l 0,3
Scorzettad’arancia 1
Vaniglia
Cannella
Sale e zucchero per il riso: 1 pizzicone ciascuno
Lievito di birra g. 20
Strutto per friggere (eventualmente olio di semi)
Miele di zagara g 150
Zucchero a velo

Preparazione:

Portare a bollore il latte con la cannella (un pezzetto di stecca) e la vaniglia (un pezzetto di baccello). Aggiungere il sale e lo zucchero quindi versarvi il riso. Appena il latte si asciuga, aggiungere l’acqua calda come fosse un risotto. Far stracuocere (ci vorrà una mezz’ora). Togliere cannella e vaniglia. Lasciare intiepidire il riso. Aggiungere a questo punto la farina, la buccia grattugiata dell’arancia, ed il lievito sciolto in un po’ di acqua tiepida. Impastare per bene e lasciare lievitare per un paio di ore.
Occorre ottenere un impasto soffice ma facilmente lavorabile.
Far scaldare lo strutto (160° – 163°) e immergervi le crispelle a cui sarà stata data forma di cilindro man mano che si immergono nel grasso.
Far friggere sino a doratura. Il fuoco deve rimanere dolce, altrimenti l’interno delle crispelle rimane troppo umido. Far asciugare dal grasso.
A parte far scaldare il miele con l’aggiunta di un po’ di acqua. Versare il miele caldo sulle crispelle e spolverare con zuccheo a velo.

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Grazie a tutti!

Teresa De Masi

Perché anche in cucina non si smette mai di imparare, di crescere e - soprattutto - di meravigliarsi.

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