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Amaretti sardi



Una preparazione tradizionale sarda per cui è importante il grado di macinatura delle mandorle. Non devono essere polverizzate con un macinacaffè ma “macinate” in maniera un po’ grossolana. Indispensabile poi l’uso delle mandorle amare, da sostituire con essenza qualora non le riusciate a trovare.

amaretti sardi

Ingredienti

900 g di mandorle pelate e macinate con macinino a mano
100 g di mandorle amare

1 kg di zucchero semolato
scorza di 4 limoni
albume d’uovo q.b. (una dozzina, all’incirca)
acqua fior d’arancio , zucchero semolato, mandorle intere per guarnire.

Procedimento 

Mettere in un’insalatiera le mandorle, lo zucchero e la scorza del limone, mescolare in maniera che l’olio essenziale della scorza del limone si impregni nelle mandorle. montare gli albumi e aggiugerli alle mandorle mescolando bene.

L’impasto deve risultare molto morbido. coprire e lasciare riposare. Controllare l’impasto e verificare se ha necessità di addizionare albumi. Ci si bagna le mani nell’acqua fior di aranci, si prende un po di impasto e si fa una pallina, si fa rotolare la pallina nello zucchero semolato e si mette nella teglia. in cima si mette una mandorla intera schiacciando leggermente la pallina.

Mettere in forno fino a doratura.

Dopo aver lasciato riposare l’impasto ho controllato la consistenza e ho aggiunto un altro albume

Bagnarsu le mani nell’acqua fior di arancio e fare  le palline facendole rotolare nello zucchero semolato.

Schiacciare  leggermente le palline.

Infornare per 20 minuti a circa 200 °C . Non è importante rispettare il tempo di cottura (che dipende dal forno): meglio controllare il colore, che deve essere ambrato. A questo punto, togliere dal forno anche se sono mollicci (si induriranno raffreddandosi).

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Teresa De Masi

Perché anche in cucina non si smette mai di imparare, di crescere e - soprattutto - di meravigliarsi.

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