Maccu di fave

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Maccu di fave

Messaggioda Rossella » 27/01/2005, 18:21

Il nome maccu deriva dal latino maccare cioè ridurre in poltiglia,con questo termine attestato in tutto il sud si indica la classica purea di fave,solitamente aromatizzata con finocchietto, e condita con un filo di olio,si prepara anche con la cicoria,oggi l'ho preparato con la zuccca!
I legumi secchi solitamente si mettono a bagno in acqua,lasciandoli tutta la notte ricoperti,per le fave mi basta molto meno.

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LI sciacquo abbondantemente e li metto nella pentola a pressione,qualcuno inorridirà, aggiungo acqua, sale e chiudo.

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,faccio cuocere per circa un 'oretta fino a renderli completamente sfarinati,


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nel frattempo ho preparato una cipolla grande,affettata e lasciata a stufare,ho aggiunto del pomodoro a pezzetti e finito di cuocere,aggiungendo sale e peperoncino q.b.
ho anche pulito una bella zucca tagliata e fritta

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a parte ho cotto della pasta, noi amiamo mettere della margherita tagliata

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aggiungiamo la zucca fritta alla purea di fave,la lasciamo cuocere un pò insieme ,a questo punto molti preferiscono che rimanga un pò a pezzetti,a casa mia invece desiderano che diventi quasi un purè,prendo il mio bel frullatore a immersione e gli dò una frullatina veloce,cuocio la pasta a parte,e a metà cottura la metto dentro il tegame del macco che sta a sobbollire lentamente,aggiungo il pomodoro con la cipolla cotta in precedenza,la cottura naturalmente è personale,io la lascio piuttosto al dente,in quanto il calore fa si che la pasta continua a cuocere, per finire un bel filo di olio evo.

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Rossella
 

Re: Maccu di fave

Messaggioda Albenghi » 31/01/2005, 15:23

rossella ha scritto:Il nome maccu deriva dal latino maccare cioè ridurre in poltiglia,con questo termine attestato in tutto il sud si indica la classica purea di fave,solitamente aromatizzata con finocchietto, e condita con un filo di olio,si prepara anche con la cicoria,oggi l'ho preparato con la zuccca!
I legumi secchi solitamente si mettono a bagno in acqua,lasciandoli tutta la notte ricoperti,per le fave mi basta molto meno.


Certo che ti basta molto meno ... con la pentola a pressione ... Ma tu guarda come da città a città e a volte anche nell’ambito della stessa famiglia una ricetta cambia quasi radicalmente nel metodo... questa ricetta non te l'ha insegnata tua suocera o sbaglio? Questa versione di macco, ad occhio e croce mi sembra del centro dell’isola ... io l'ho imparata da ragazzino da una fidata autoctona collaboratrice domestica di mia nonna. Ecco la procedura.
Mettere a bagno le fave per tutta la notte. Fare stufare lentamente ½ kg. di cipolle brune con olio evo ed abbondante acqua, pestando di tanto in tanto col cucchiaio di legno, fino a che non cambino di colore. Aggiungete ora una noce di estratto di pomodoro, sciolto in una tazzina d’acqua bollente, e le fave proseguendo la cottura (se occorre unite un mestolo d’acqua bollente). Nel frattempo fate un buon litro di brodo vegetale. Quando tutto è pronto spezzate le margherite ed unitele alle fave, fate insaporire e iniziate a tirare la pasta come un risotto aggiungendo il brodo a poco a poco (così si perfeziona il macco). Spegnete con la pasta ancora al dente, unite il finocchietto tagliuzzato finemente e servite in piatto caldo con un giro d’olio evo o, se preferite con dell’olio di peperoncino. :grin: :grin:
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