Kaiserschmarn

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Kaiserschmarn

Messaggioda piero » 06/03/2007, 21:28

Piaceva tanto all'imperatore austriaco, tanto da ereditarne il nome...sembra un'omelette, ma chi l'ha provata non puo' far a meno di chiamarlo col suo nome originale.....

Immagine


A persona:

40 gr farina
½ (un po’ meno) bicchiere di latte tiepido
1 uovo
Pizzico di sale
8 gr zuchero
15 gr uva sultanina fatta rinvenire
10 gr di burro

Setacciare la farina, unirvi il sale e amalgamare con il latte fino ad ottenere una pastella; unire il tuorlo e mescolare bene
Montare bene l’albume con lo zucchero e incorporarlo bene alla pastella.
Mescolare l’uva sultanina.

Scaldare il burro in una padella grande, versarvi la pastella e farla dorare dalla parte inferiore.
Completare la cottura nel forno a temperatura moderata per 10 minuti.
Riadagiare il tutto, rigirandolo, ancora una volta nella padella. Spezzettare con l’aiuto di due forchette.
Servire cosparsa di zucchero a velo.
Volendo la si puo’ accompagnare con della marmellata (mirtilli, albicocche, arancia)


Fatemi sapere...
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Messaggioda AntonellaRagnetto » 06/03/2007, 22:35

...scusa piero io conoscevo questo piatto come kaisersmarren.... 8-) cioè: "Pasticcio dell'imperatore" tradotto....
almeno così è scritto nei menù tedeschi e austraci.... :-)
e anche nella Marcia di Radeski di Joseph Roth è citato questo piatto, che ha una ben curiosa quanto imperiale origine...

/i pezzi falli più piccolini...... :eek:
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Messaggioda piero » 07/03/2007, 8:18

Antonella/ragnetto ha scritto:...scusa piero io conoscevo questo piatto come kaisersmarren....


Anch'io. In realtà dopo aver postato la ricetta ho preso un'altro libro di dolci austriaci e ho ritrovato la stessa dicitura che dici tu, con un procedimento di cottura e dosi leggermente diverse (p.es. non viene passato dalla padella al forno).

Non conosco la lingua, ma a questo punto penso che sia importante prepararlo, mangiarlo e gustarlo...poi al momento di chiamarlo...

Quanto alla grandezza dei pezzi mi sono ispirato ai miei ricordi di quando lo mangiai in Austria e alle foto sui libri. ....Ma tu mi ci vedi a mettere in bocca delle cose più piccole di quelle che ho fatto? :-P
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Messaggioda piero » 07/03/2007, 8:23

...P.S.


Siccome "so' capoccione" ho appena fatto una ricerca su Google:

Con Kaisermarren vengono solo siti in italiano
Con Kaisermarn in tedesco/austriaco

Non so se questo spiega qualcosa. :shock: (fatto sta che è BONO :sad: )
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Messaggioda AntonellaRagnetto » 07/03/2007, 8:56

Hai fatto bene piero. In casa mia, (siamo di origini viennesi) l'ho sempre sentito come kaisersmarren, e anche su un menù sulle montagne bavaresi, poco tempo fa l'ho letto così.
Sul Duden, (Dizionario della lingua tedesca, edizione 2005 per i tipi della Dudenverlag, stampato a Lipsia-Vienna-Zurigo-Mannheim), viene riportato come Kaiserschmarren
Ma tant'è, dicitura a parte, convengo che è molto buono.
Sulle origini del piatto c'è una storia/leggenda carina:

si narra infatti che il cuoco imperiale di Franz Joseph I, nel cuocere una omelette dolce, con cui l'imperatore amava chiudere il pranzo, nel rovesciarla la ruppe . Gli venne in mente così di terminare l'operazione, frantumando tutta l'omelette, ricoprendola di zucchero vanigliato e servendola accompagnata da una compote di frutti di bosco calda.
Dopodichè servì personalmente l'imperatore, scusandosi per la non riuscita del piatto. Ma a Franz Joseph piacque moltissimo, tanto che coprì di complimenti il cuoco e fece inserire questo Kaisermarren tra i dessert.
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Re: Kaiserschmarn

Messaggioda salutistagolosa » 27/03/2007, 14:01

ciao Piero,
avendone mangiato di recente uno che faceva veramente schifo, volevo procedere "in proprio". Ho trovato una ricetta sul un libro "la cucina delle dolomiti" che per 4 persone da le seguenti dosi:
150 farina
4 uova
2 bicchieri latte
30 zucchero
60 uvetta
80 burro
presa di sale
con il tuo procedimento, mi sembra uguale. Tu pero' avevi anche menzionato un altro libro che aveva un procedimento leggermente diverso. Mi dici come modificava? E le proporzioni erano diverse?
ciao e grazie
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Re: Kaiserschmarn

Messaggioda piero » 27/03/2007, 14:31

salutistagolosa ha scritto:ciao Piero ...
Tu pero' avevi anche menzionato un altro libro che aveva un procedimento leggermente diverso. Mi dici come modificava? E le proporzioni erano diverse?
ciao e grazie


Le dosi erano più o meno uguali.
In pratica saltava la parte del forno. Non saprei dirti la differenza, perché a me il risultato sembra uguale. Quindi eviterei il forno. Quello che conta, per me, sono le dosi e la briciacchiatura da padella.
E poi, vuoi mettere...solo il fatto di non preoccuparsi di stare attenti a non rompere la frittata.... :-D
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Messaggioda DaviDent » 06/04/2007, 20:22

Quando lavoravo in germania (anche se l'origine è austriaca mica scherzano in Baviera...) padella di ferro leggermente unta e niente forno.
Una leggera variante prevedeva oltre all'uva delle scaglie di mandorle tostate.

Come ricetta direi che andava bene la prima (40 gr. farina etc...)
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